Il ruolo benefico dei probiotici nel rischio di malattie cardiache

Il ruolo benefico dei probiotici nel rischio di malattie cardiache
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È stato scoperto che i batteri nel tratto gastrointestinale potrebbero avere un’influenza sul rischio di malattie cardiovascolari.

Ecco ciò che è emerso dallo studio effettuato da Kimberley Lau e pubblicato sulla rivista Nutrients

Quali sono i fattori di rischio per determinare il rischio cardiovascolare?

  • Livello di colesterolo cattivo.
  • Storia familiare.
  • Età e sesso.
  • Dieta scorretta.
  • BMI e circonferenza della vita.
  • Mancanza di attività fisica.
  • Fumo.
  • Consumo eccessivo di alcolici.

Leggi qui per approfondire perché » Il rischio cardiovascolare: il colesterolo alto è solo un pezzo del puzzle.

Un fattore in più da tenere conto

Il nuovo studio ha inoltre scoperto che anche i batteri nel tratto gastrointestinale potrebbero avere un’influenza sul rischio di malattie cardiovascolari. 

Esaminando gli studi precedenti …

I ricercatori hanno esaminato gli studi precedenti scoprendo che una dieta ricca di grassi compromette la salute dei batteri intestinali causando la disbiosi intestinale, ossia una condizione caratterizzata da uno squilibrio della flora batterica enterica.

La scoperta

Si è scoperto quindi che tale squilibrio microbico nell’intestino causa la progressione delle malattie cardiovascolari aumentando due principali fattori di rischio: aterosclerosi e ipertensione arteriosa o ipertensione.

Cos’è l’aterosclerosi?

Malattia degenerativa multifattoriale che colpisce le arterie, si tratta di una delle principali cause di morte prematura nelle moderne società occidentali. Approfondisci qui » Aterosclerosi: un peptide endogeno abbassa i livelli di colesterolo.

E l’ipertensione?

Si tratta di una condizione in cui la pressione arteriosa, un fenomeno vitale senza cui non ci sarebbe circolazione del sangue – e quindi nutrimento dei tessuti -, è più alta di quella che dovrebbe essere. Approfondisci qui »Ipertensione arteriosa: cos’è, cause e rischi.

I numeri fanno riflettere

Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte in tutto il mondo.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel 2015 circa 17,7 milioni di persone sono morte a causa di una malattia cardiaca, con un’incidenza del 31% di tutti i decessi a livello mondiale.

Come fare a correggere lo squilibrio intestinale?

A fronte di una situazione drammatica, invece di curare i sintomi delle malattie cardiovascolari, i legami appena descritti tra la disbiosi dell’intestino e lo sviluppo di malattie cardiovascolari hanno aperto le porte a interventi precoci ed alla prevenzione.

La soluzione: il ruolo dei probiotici nei rischi di malattie cardiache

I ricercatori hanno suggerito che un modo per correggere lo squilibrio del microbioma nell’intestino consiste nel consumare prebiotici e probiotici che possono ripristinare una buona popolazione microbica lungo il tratto gastrointestinale

Le considerazioni

“La comunità scientifica dovrebbe porre maggiore attenzione all’esplorazione del potenziale terapeutico dei microrganismi che risiedono nel tratto gastrointestinale“, affermano i ricercatori.

La ricerca italiana

A supporto del ruolo benefico dei probiotici (leggi qui l’approfondimento dello studio) anche uno studio clinico coordinato dal professor Magni ha dimostrato come la combinazione del probiotico Bifidobacterium Longum BB536, e di 10 mg di Monacolina K al giorno possa significativamente migliorare i livelli circolanti di colesterolo cattivo (-26%) in 12 settimane, senza effetti collaterali rilevanti, a differenza delle statine.

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I risultati degli studi hanno dimostrato l’efficacia della già nota Monacolina K in combinazione con i probiotici, grazie ai quali è stato possibile agire migliorando l’assorbimento intestinale del colesterolo.

Ma come fare a scegliere un buon integratore a base di Monacolina K?

Un nutraceutico di qualità deve essere di associazione” spiega Magni, “questo significa che combina diversi principi attivi come sostanze di derivazione vegetale, fitocomplessi, e  probiotici con lo scopo di affrontare il problema da più fronti”.  

Per questo è importante consumare nutraceutici prodotti con un’alta qualità farmaceutica e corredati da studi clinici che dimostrano la loro efficacia e sicurezza.

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Fonti:

http://www.mdpi.com/2072-6643/9/8/859/htm

Speciale: Il colesterolo e le malattie cardiovascolari