Come la dieta mediterranea può far calare i rischi di malattie cardiovascolari

Come la dieta mediterranea può far calare i rischi di malattie cardiovascolari
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Secondo i ricercatori, la dieta mediterranea porterebbe una riduzione dei rischi cardiovascolari pari al 25%.

Gli studi

Un recente studio è stato condotto sulle donne americane da studiosi della Brigham and Women’s Hospital, Harvard Medical School e Harvard T.H.

La scuola di salute pubblica Chan  ha preso in esame un nutrito gruppo di donne che seguivano abitualmente la dieta mediterranea.

Da questi studi è emerso che le partecipanti al’esperimento avevano una riduzione del 25% del rischio di malattie cardiovascolari.

Le donne, seguendo appunto i dettami della dieta mediterranea, studiata approfonditamente dal fisiologo Ancel Keys, hanno consumato principalmente cereali, verdura, frutta, semi ed olio d’oliva,  più pesce e una bassa quantità di carni e dolci.

Il team si è interrogato sul motivo per il quale seguire una dieta mediterranea potrebbe mitigare il rischio di malattie cardiache ed ictus ed ha esaminato un pannello di 40 biomarkers che rappresentano, ad oggi, i nuovi e consolidati responsabili biologici delle malattie cardiache.

I risultati sono stati pubblicati su JAMA Network Open.

Secondo ciò che viene riferito dal principale autore, Shafquat Ahmad ,PhD, lo studio mira a lanciare un forte messaggio di salute pubblica.

 

Come gli stili di vita influenzano la nostra salute

Piccoli cambiamenti del nostro stile di vita ed alimentare portano a significative riduzioni dei fattori di rischio cardiovascolare, essenzialmente quelli relativi agli stati infiammatori, al metabolismo del glucosio e dell’insulina ed aiutano anche a prevenirne i rischi.

Parecchi studi randomizzati condotti anche precedentemente nei paesi mediterranei, avevano collegato ad una dieta mediterranea una riduzione delle malattie cardiovascolari, ma non erano stati dimostrati con chiarezza i meccanismi responsabili di questi miglioramenti.

La ricerca attuale, invece, si basa su dati raccolti da oltre 25.000 professionisti della salute femminile che hanno partecipato a questo studio svolto sulle donne.

Le partecipanti hanno completato questionari riguardanti l’assunzione di cibo, hanno fornito campioni di sangue necessari per misurare i biomarkers e sono state seguite fino ad un massimo di 12 anni.

Queste, inoltre, avevano una primaria incidenza  familiare di malattie cardiovascolari, definite come primi eventi di infarto, ictus, rivascolarizzazione arteriosa coronarica e morte cardiovascolare.

Il Team di studiosi ha classificato le partecipanti in base all’assunzione di una dieta a basso, medio o alto livello di tipo Mediterraneo.

Più la dieta è stata seguita attentamente più sono diminuiti i rischi sino a raggiungere una riduzione del rischio relativo variabile dal 23% al 28%, beneficio simile, in proporzione, all’assunzione delle statine o farmaci analoghi.

Sono stati notati cambiamenti nei segnali di infiammazione ( 29% della riduzione di rischio di malattie cardiovascolari), nel metabolismo del glucosio e della resistenza all’insulina (27,9%) e nell’indice di massa corporea (27,3%)

 

Conclusioni

Mentre i molti studi precedenti non erano in grado di dimostrare con chiarezza i benefici della dieta Mediterranea sulla riduzione degli eventi cardiovascolari e sulla prevenzione dei rischi, gli ultimi studi, più approfonditi e settoriali, hanno dimostrato con maggior certezza la validità di queste teorie.

Samia Mora, MD, MHS, specialista in medicina cardiovascolare presso la Brigham and harvard Medical School ha affermato:

In questo ampio studio abbiamo scoperto che le modeste differenze nei biomarkers hanno contribuito in modo multifattoriale al beneficio cardiovascolare, che è stato osservato a lungo termine”.

 

FONTE:
https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2717565