Dieta vegetariana: può aiutare a diminuire il colesterolo

Dieta vegetariana: può aiutare a diminuire il colesterolo
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La maggior parte delle persone oggi si sono rivolte ad una dieta vegetariana in quanto associata ad una vita più sana. Ora, c’è più motivo per passare a una dieta vegetariana: si è scoperto infatti che questa tipologia di dieta è associata a livelli di colesterolo più bassi.

Ecco è ciò che emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Nutritional Reviews.

Cos’è il colesterolo alto?

Il colesterolo alto è uno dei motivi principali delle malattie cardiache.  È una sostanza grassa conosciuta come un lipide ed è vitale per il normale funzionamento del corpo. Esiste quello buono e quello cattivo: è quest’ultimo a rappresentare gravi minacce per la salute, alti livelli di colesterolo cattivo possono infatti aumentare il rischio di un ictus.

(Per approfondire leggi “La carta d’identità del colesterolo”).

Lo studio e i risultati

È stato trovato che le riduzioni di colesterolo sono state maggiori per chi seguiva il vegetarianismo rispetto a chi aveva un’alimentazione onnivora.

I risultati hanno suggerito che una dieta vegetariana è associata al colesterolo totale che è 29,2 milligrammi per decilitro. Negli studi clinici, questa dieta ha abbassato il colesterolo totale di 12,5 mg / dL.

Lo studio ha anche scoperto che il consumo regolare di avena può portare ad una diminuzione del 5-10% di colesterolo cattivo.

Le motivazioni

I ricercatori ritengono che il legame tra una dieta di tipo vegetariano e bassi livelli di colesterolo cattivo possa essere dovuto all’associazione di un peso corporeo ridotto, un minore apporto di grassi saturi e una maggiore assunzione di alimenti vegetali che sono naturalmente ricchi di componenti come fibre solubili, steroli vegetali e proteine di soia.

Le considerazioni

“I vantaggi immediati per la salute di una dieta vegetale, come la perdita di peso, la pressione sanguigna più bassa e il colesterolo migliorato, sono ben documentati negli studi”, ha detto l’autore dello studio Susan Levin.

Nel futuro

“Speriamo di responsabilizzare i pazienti con nuova ricerca sul lungo periodo  sui benefici cardiovascolari attraverso una dieta vegetariana, che comprendono un rischio ridotto di infarto, ictus e morte prematura ” conclude Levin.