Glicemia e dieta: le patate si possono mangiare?

Glicemia e dieta: le patate si possono mangiare?

È vero che le patate sono tra i cibi con più alto indice glicemico, ma esistono dei trucchetti per ridurre il loro impatto sulla glicemia, come per esempio cuocerle e poi raffreddarle in frigo.

Questo procedimento rende i loro carboidrati più lunghi da digerire e assorbire, con un conseguente minor impatto sui livelli di glicemia dopo il pasto.

Sulle nostre tavole le patate vengono utilizzate come contorno: grandi classici sono infatti pollo e patate e hamburger e patatine. Di fatto però, da un punto di vista nutrizionale non possono essere considerate al pari di un qualsiasi altro ortaggio. Il loro contenuto di amido le rende più simili ai cereali. 

Indice glicemico

L’indice glicemico indica la capacità di un alimento di aumentare il volume del glucosio nel sangue. 

L’indice glicemico delle patate assume valori differenti secondo il tipo di cottura:

  • al forno IG 95;
  • ridotte in purè IG 80;
  • bollite senza buccia IG 70;
  • bollite con la buccia IG 65;
  • fritte IG più basso ma sono ricche di grassi quindi limitarne il consumo.

Trucchetti

  • Cuocerle con la buccia
  • preferire le patate novelle o quelle a pasta gialla
  • Un adulto di corporatura media che in un giorno ingerisce circa duemila calorie, non dovrebbe mangiare più di due porzioni da 200 grammi a settimana, l’equivalente di quattro patate, neanche troppo grandi

La ricetta consigliata da Giusi Smeralda Biologa Nutrizionista

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