Il ruolo cruciale del medico di famiglia nella prevenzione delle malattie cardiovascolari

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Ecco come certi probiotici possono aiutare ad abbassare il colesterolo

Sono un Medico di Medicina Generale , specialista in Cardiologia, e oggi vorrei parlare di Colesterolo e del ruolo del Medico Curante nell’affrontare quotidianamente tale problematica.

Vorrei condividere la mia esperienza di  Medico di Famiglia, figura in prima linea in materia di cura e prevenzione primaria.

Non sarà un focus sulle strategie terapeutiche o linee guida circa le dislipidemie che sono argomenti ampiamente trattati in ambito specialistico e noti agli operatori sanitari del settore.

Il ruolo del Medico di Medicina Generale, infatti, permette di monitorare costantemente la cartella clinica del proprio Paziente, intervenendo attivamente, laddove sia necessario, con consigli ed educazione sanitaria.

In tale contesto l’argomento colesterolo ben rappresenta un ambito nel quale la figura del Medico Curante assume un’importanza fondamentale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Grazie ad un periodico monitoraggio dei valori di colesterolemia il dottore può e deve agire in ambito di educazione sanitaria a favore dei propri pazienti.

Da specialista in cardiologia sono abituato quotidianamente ad operare in ambito di cura e/o prevenzione secondaria, ma come Medico di famiglia ho avuto la possibilità di intervenire prima che l’ipercolesterolemia possa causare eventi a livello cardiovascolare.

La possibilità di discutere con il proprio Paziente i risultati degli esami ematochimici permette di intraprendere un percorso educativo.

Risulta di fondamentale importanza proporre al proprio assistito una modifica del cosiddetto “ Life style “ consigliando un cambiamento del comportamento alimentare e invitando a praticare attività fisica.

Nella mia esperienza quotidiana ho potuto verificare quanto sia importante il ruolo del medico di Famiglia in tale contesto, frutto del rapporto di fiducia con il proprio Curante il paziente è più propenso a seguire le proposte in ambito di prevenzione.

Ed è proprio in questa fase che il Medico deve dispensare consigli ed esempi dietetici in ambito di educazione alimentare, insistere sull’importanza di una regolare attività fisica per ottimizzare il metabolismo personale, così come il mantenimento di un peso forma.

Nell’ambito delle malattie cardiovascolari, nello specifico, si combatte con alcuni fattori di rischio immodificabili ed altri modificabili dallo stile di vita o mediante terapie farmacologiche.

Fattori di rischio immodificabili

Tra i fattori di rischio cardiovascolare immodificabili citiamo la familiarità per malattie cardiache,  l’età del paziente ed il sesso.

Fattori di rischio modificabili

Tra quelli modificabili , i cosiddetti “ Rubacuori “ abbiamo:

– ipertensione arteriosa

– diabete mellito

– fumo

 -dislipidemia

– vita sedentaria

– sovrappeso

Il target del Medico di famiglia deve quindi  essere la correzione di tali condizioni modificabili poiché in tale contesto il sanitario rappresenta il primum movens verso la modifica / prevenzione di condizioni patologiche e stili di vita scorretti che poi potrebbero sfociare in eventi cardiovascolari  invalidanti per i pazienti e causa  di importante costo per il Servizio Sanitario Nazionale.

Dott. Gabriele Motta
Dott. Gabriele Motta
Medico Chirurgo, specialista in Cardiologia, Medico di Medicina Generale. Studio a Carate Brianza