La bicicletta allena l’apparato cardiovascolare

La bicicletta allena l’apparato cardiovascolare
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L’attività fisica in bicicletta è un ottimo sistema per allenare l’apparato cardiovascolare, e contribuisce anche alla prevenzione di ictus e infarti.

Spesso non si fa attività fisica per mancanza di tempo, ma perché non sfruttare qualsiasi occasione per muoversi?

Se ancora non sei in ferie e devi prendere i mezzi per raggiungere il posto di lavoro puoi andare in bicicletta, sfruttando il minor traffico nelle strade in questo periodo. Se invece sei in vacanza, avendo più tempo libero, puoi sfruttarlo al meglio mettendo in garage l’auto e spostandoti pedalando.

Il ciclismo

Il ciclismo è infatti uno sport adatto a chiunque, praticato anche dalle persone over 60-70 perché non ha grandi controindicazioni.

È soprattutto indicata per le persone cardiopatiche, come afferma anche il dottor Stefano Aglieri, Responsabile di Riabilitazione cardio-respiratoria in Humanitas. “La bicicletta è usata da molti anni nei pazienti cardiopatici che hanno subito un intervento al cuore o un infarto, come strumento di riallenamento e rinforzo della muscolatura e del loro sistema cardiovascolare”.

Lo studio

Un recente studio della University of Glasgow pubblicato sul British Medical Journal ha inoltre associato alla pedalata per andare al lavoro una riduzione della mortalità e dell’incidenza di malattie cardiovascolari e di tumore.  Sono stati presi in esame i dati di oltre 264 mila partecipanti, uomini e donne, con età media di 50 anni. Sono state effettuate domande relative alle abitudini di movimento dei pendolari per 5 anni e, in questo periodo, sono stati rilevati decessi per tumori e malattie cardiache.

I risultati

I risultati sono stati ottimi per coloro che si muovessero in bici: c’è stata una riduzione del 45% del rischio di tumore e del 46% delle  malattie cardiovascolari rispetto ad un pendolare non attivo. Infine, un altro dato è stato particolarmente degno di nota: il rischio di mortalità prematura era infatti inferiore del 41%.

Le controindicazioni

Coloro che soffrono di lombalgia o dorsalgia acuta devono fare attenzione, a causa della schiena che potrebbe risentirne. Può essere un problema anche per chi soffre di insufficienza venosa con varici in quanto lo sforzo è a carico delle gambe.

Per chi ha questi disturbi si consiglia dunque di consultare il medico prima di iniziare in modo costante questa attività.