Limitare i grassi negli alimenti riduce il rischio per la salute

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Limitare i grassi negli alimenti riduce il rischio per la salute

 

Le persone che vivono in aree che limitano i grassi trans negli alimenti hanno avuto meno ricoveri per attacchi cardiaci e ictus rispetto ai residenti in aree senza restrizioni.

Questi sono i risultati emersi da uno studio condotto dai ricercatori presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Chicago e Yale School of Medicine e pubblicato sulla rivista JAMA Cardiology.

 

Cosa sono e dove si trovano i grassi trans?

Gli acidi grassi trans, o semplicemente grassi trans, sono comunemente presenti negli alimenti fritti, patatine fritte, cracker e prodotti da forno. Mangiarne anche una ridotta quantità aumenta il  rischio di malattie cardiovascolari, la principale causa di morte in tutto il mondo. Alcune comunità, in particolare a New York, hanno eliminato l’uso di grassi trans nei ristoranti negli ultimi anni.

Lo studio

Per studiare l’impatto della limitazione dei grassi trans, i ricercatori hanno confrontato i risultati delle persone che vivono nelle contee di New York con e senza le restrizioni. Utilizzando i dati del dipartimento di stato sulla salute e le stime del censimento tra il 2002 e il 2013, i ricercatori si sono concentrati sui ricoveri ospedalieri per attacchi cardiaci e ictus.

I risultati

È stato scoperto che tre anni dopo l’applicazione delle restrizioni, le persone che vivono in aree con i divieti hanno avuto significativamente meno ricoveri per attacchi di cuore e ictus rispetto alle aree urbane simili in cui non esistevano limitazioni. Il declino è stato del 6,2%.

Considerazioni

È un declino notevole“, ha dichiarato l’autore principale Eric Brandt, medico di medicina cardiovascolare presso la Yale School of Medicine. “Il nostro studio evidenzia il potere della politica pubblica di influenzare la salute cardiovascolare di una popolazione“.

Inoltre, aggiunge Tamar S. Polonsky, cardiologo generale presso l’Università di Chicago: “I risultati sono impressionanti, soprattutto in quanto lo studio si è concentrato sui divieti di acidi grassi trans solo nei ristoranti. Se fosse imposta una restrizione più completa sugli acidi grassi trans, potremmo avere vantaggi ancora più diffusi e a lungo termine“.

 

Fonti:

Eric J. Brandt, Rebecca Myerson, Marcelo Coca Perraillon, Tamar S. Polonsky. Hospital Admissions for Myocardial Infarction and Stroke Before and After the Trans-Fatty Acid Restrictions in New York. JAMA Cardiology, 2017.