Pausa pranzo e colesterolo

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Grassi saturi e insaturi: facciamo chiarezza

Con l’autunno, al rientro in città, si torna ai soliti ritmi e alle consuete abitudini. Tornano anche i buoni propositi, come quello di prendersi cura della propria salute, mantenersi in forma o smaltire gli eccessi dell’estate.

D’altro canto tornado a lavorare  si ripropone la questione della pausa pranzo, e mangiare fuori casa può indurre in tentazione portandoci a nutrirci più del necessario e a consumare snack che non aiutano né la nostra linea né il nostro colesterolo. 

Infatti, se i più fortunati hanno la possibilità di tornare a casa nell’intervallo e concedersi un pasto sano ed equilibrato agli altri non resta che la mensa, il bar o un panino alla scrivania, ma c’è addirittura chi rinuncia e tira dritto fino a sera.

La scienza ha dimostrato che saltare frequentemente il pranzo comporta vari rischi per la salute, oltre a non aiutare la dieta

Concedere una pausa al nostro cervello, anche solo di 20 minuti per mangiare e fare una passeggiata, leggere un libro o telefonare a un familiare aiuta ricaricare corpo e mente, migliora la concentrazione e permette di scaricarsi dallo stress dovuto alle interazioni con gli altri. 

Stress e colesterolo

E’ noto che lo stress può condizionare la salute del cuore influenzando la pressione sanguigna, i livelli di colesterolo e il possibile sviluppo di malattie cardiache. Quando il corpo è sotto pressione rilascia il cortisolo, il cosiddetto “ormone dello stress” che a lungo andare può far aumentare il grasso addominale, innalzare i livelli di colesterolo LDL (o “cattivo”), abbassare quello HDL (noto anche come “buono”) e favorire una maggiore resistenza all’insulina.

Quanto è importante la pausa pranzo

La pausa pranzo se fatta in modo consapevole può diventare un ottimo alleato per la salute. Cerchiamo quindi di non rinunciarvi e prestiamo attenzione a ciò che mangiamo. Sarebbe meglio evitare i panini, ma se proprio non è possibile a cena diamo la preferenza alle proteine. 

In ogni caso, sia che si mangi in mensa, al ristorante o al bar dovremmo eliminare i grassi, introdurre una quota ridotta di proteine e la giusta quantità di carboidrati o cereali integrali come pasta, riso, farro, orzo accompagnati da verdure.

Anche l’insalata è una buona idea, ma per garantire il giusto apporto di nutrienti deve contenere delle proteine come quelle di formaggi magri in fiocchi, tonno oppure uova sode.  Meglio scegliere uno di questi alimenti per volta e non tutti contemporaneamente.  Come condimento bisognerebbe evitare le salse ma utilizzare olio extravergine di oliva e aceto di mele che abbassa il colesterolo e migliora la salute del cuore.