Perdere troppe ore di sonno: le conseguenze

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Un recente studio americano (Maki et al. 2020) ha mostrato un legame tra la perdita di ore di sonno, l’aumento della pressione sanguigna e il disequilibrio del microbiota intestinale. La ricerca ha analizzato in un periodo di 28 giorni le conseguenze di un sonno alterato sui microrganismi che vivono nel nostro intestino (microbiota) e le conseguenze indesiderate sulla pressione sanguigna. L’idea di questo studio nasce da un’esigenza in qualche modo “personale” degli scienziati autori dello studio: dal momento che molti di loro sono soliti svolgere turni di notte e avere ritmi sonno/veglia alterati, è stata sentita la necessità di studiare gli effetti degli squilibri del sonno sulla salute.

Quali effetti sulla pressione sanguigna?

Gli scienziati hanno osservato che un ritmo del sonno anomalo determina un aumento della pressione sanguigna che rimane elevata anche quando si ritorna a un sonno normale. Ciò suggerisce, come osserva la dottoressa Maki (una delle autrici dello studio), che un sonno anormale danneggia il corpo per un lungo periodo.

Gli effetti sul microbiota

Il microbiota intestinale rappresenta l’insieme dei microrganismi che vive nel nostro intestino. L’alterazione del microbiota produce una situazione di squilibrio chiamata “disbiosi” che è ritenuta all’origine (o comunque correlata a) di diversi tipi di malattie. 

I ricercatori hanno osservato che le alterazioni nel sonno producono dei cambi genetici in molti microrganismi intestinali. Contrariamente all’ipotesi iniziale, è stato scoperto che i cambiamenti nel microbiota intestinale non avvenivano immediatamente, ma avevano bisogno di una settimana per produrre degli effetti negativi per la salute quali lo squilibrio fra diverse specie di batteri (disbiosi) e un aumento nei microbi associati alle infiammazioni intestinali.

L’alterazione del sonno può avere effetti di lungo periodo

Lo studio dimostra che l’alterazione del sonno produce degli effetti nocivi per la salute che possono perdurare per un certo periodo anche dopo che l’equilibrio del sonno è stato ripristinato. 

La dottoressa Maki osserva che l’alterazione del sonno produce effetti nocivi sul sistema cardiovascolare e sul sistema intestinale. A loro volta, questi squilibri (soprattutto la disbiosi), possono essere all’origine di ulteriori malattie o squilibri nel nostro corpo. Sono già in corso ulteriori ricerche per comprendere per quanto tempo possano perdurare le alterazioni della pressione sanguigna e del microbiota a causa dell’alterazione del sonno. Inoltre, sono necessari ulteriori studi per comprendere l’impatto dell’alterazione del sonno su altre funzioni del nostro corpo.

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Conclusioni

Il fatto che l’alterazione del sonno produca un aumento della pressione sanguigna e uno squilibrio del microbiota sottolinea l’importanza di uno stile di vita sano in cui non solo si dorma un numero di ore sufficiente ma che ci sia anche una regolarità quotidiana tra il periodo del sonno e quello della veglia. 

Ulteriori ricerche sono comunque necessarie per stabilire trattamenti per i soggetti con rischio cardiovascolare causato da un sonno alterato (spesso a causa di lavori notturni). Inoltre, la riduzione del rischio cardiovascolare, come osserva la dottoressa Fink, passa anche per il trattamento dello squilibrio del microbiota attraverso nuove terapie o cambiamenti di dieta.

Fonti

https://doi.org/10.1152/physiolgenomics.00039.2020