Qual è la migliore dieta per il cuore

Qual è la migliore dieta per il cuore
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Uno dei più importanti studi sulla dieta mediterranea è stato ritirato a causa dei metodi utilizzati. Tuttavia tale controversia è risultata esagerata. Vediamo la nuova analisi e altri studi a sostegno delle dieta mediterranea per la salute del nostro cuore.

La dieta mediterranea e le noci riducono le malattie cardiovascolari 

Lo studio condotto dai ricercatori dell’Hospital Clinic di Barcellona su un campione di oltre 7.000 persone sui benefici della dieta mediterranea nella riduzione di malattie cardiovascolari è stato recentemente ritirato.

I critici hanno notato infatti errori metodologici in quanto i pazienti non erano strettamente randomizzati.

Tuttavia lo studio è stato ri-analizzato e al suo posto è stata pubblicata una rianalisi dei dati nel New England Journal of Medicine. Nonostante ciò i risultati sono stati essenzialmente identici. La dieta mediterranea integrata con noci ha ridotto l’ictus del 46% in 5 anni in entrambe le analisi.

Altri studi a supporto della dieta mediterranea 

Lo studio conferma ciò che molti altri studi hanno dimostrato in precedenza.

È infatti indubbio che la dieta mediterranea faccia bene alla salute del nostro cuore e al colesterolo.

Secondo quanto emerso dallo studio “Mediterranean diet with virgin olive oil may boost ‘good’ cholesterol”pubblicato sulla rivista Circulation dell’American Heart Association, seguire una dieta mediterranea ricca di olio extravergine di oliva porta ad un miglioramento della funzione cardioprotettiva del colesterolo buono HDL, con ottimi risultati a livello antiossidante e vasodilatante.

Nello specifico lo studio, con un campione di 296 pazienti considerati a rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari, ha dimostrato che tale dieta riduce i livelli di colesterolo totale e LDL.

La dieta mediterranea spesso viene fraintesa, quali sono gli alimenti che la compongono?

La maggior parte delle persone pensa che sia ricca di pesce e pollo e povera di carne rossa. Questo è parzialmente vero, ma la quantità di carne animale è fraintesa. In un articolo retrospettivo, Ancel Keys, leader del Seven Countries Study, ha descritto “la buona dieta mediterranea” come “una dieta prevalentemente vegetariana, che favorisce la frutta […], a basso contenuto di carne e latticini”.

La dieta predilige cereali integrali, noci, legumi (fagioli, lenticchie, ceci, ecc.) e un elevato consumo di frutta e verdura.

Per quanto riguarda la quantità di carne conforme a tale dieta è di 56 grammi al giorno, principalmente pesce e pollo.

Come gestire il colesterolo di origine endogena?

Abbiamo visto l’importanza di una corretta alimentazione per abbassare il colesterolo alto. Tuttavia solo il 30% del colesterolo proviene infatti dall’alimentazione (in questo caso si dice che ha origine esogena).

La quota endogena del colesterolo (cioè che viene prodotto all’interno dell’organismo) influisce di circa il 70% sui valori del colesterolo nel sangue.

In che modo si può agire direttamente sulla sintesi e sull’ossidazione del colesterolo per riportare il colesterolo endogeno a livelli nella norma?

Tra le categorie di farmaci che si possono utilizzare per gestire l’aumento dei livelli di colesterolo ci sono le statine. Sono tra i farmaci più usati al mondo ma i loro effetti collaterali (principalmente dolori muscolari e problemi epatici) condizionano spesso il buon esito della cura.

Le alternative naturali per il controllo del colesterolo endogeno

Un’ottima alternativa delle statine è rappresentata dal riso rosso fermentato. In particolar modo dalla Monacolina K che contiene.

Gli effetti positivi della Monacolina sono stati ampiamente dimostrati da numerosi studi clinici che ne hanno valutato l’azione.

Monacolina K e probiotici per potenziare i benefici della riduzione del colesterolo

Sono diversi gli studi dai quali è emerso che la Monacolina K, se combinata con i probiotici, può potenziare i benefici della riduzione del colesterolo. Agisce infatti su due fronti:

  • La Monacolina K. La sua struttura è infatti in grado di inibire l’enzima chiave della biosintesi del colesterolo endogeno riducendo il colesterolo cattivo in modo naturale.
  • I probiotici riducono l’assorbimento del colesterolo proveniente dal cibo nell’intestino.
Fonti:
David Spence, MD, is professor of neurology and clinical pharmacology at Western University in London, Ontario, and director of the Stroke Prevention and Atherosclerosis Research Centre at the Robarts Research Institute there. He is a Gold Fellow in the Stroke Council of the American Heart Association (AHA), and has served on leadership committees of both that Council and the Peripheral Vascular Disease Council of the AHA.
https://www.medpagetoday.com/cardiology/prevention/73990?xid=nl_mpt_international2018-07-13&eun=g766593d0r