Un calice di vino al giorno toglie davvero il medico di torno?

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Vino rosso per combattere il colesterolo

Il vino, la birra e gli alcolici in generale appartengono da sempre alla nostra tradizione alimentare e alla nostra cultura gastronomica. Un consumo eccessivo di queste bevande contenenti alcol (o più precisamente etanolo), come è noto a tutti, può causare effetti molto gravi sulla nostra salute. Al contrario è convinzione comune che un consumo moderato, in particolar modo per quanto riguarda il vino rosso, possa avere effetti protettivi per il nostro organismo. Ma è veramente così?

I benefici di un consumo moderato

Cominciamo con lo specificare che per consumo moderato (o più precisamente “consumo a basso rischio”) si intende l’assunzione fino ad un massimo di un bicchiere di vino al giorno per la donna e per l’anziano e fino a un massimo di due calici al giorno per l’adulto sano.

Alcuni studi evidenziano che un consumo di basse quantità di alcol sia associato ad:

  • un minor rischio di ictus ischemico e di malattia ischemica 
  • possa favorire la diminuzione del colesterolo totale e l’aumento del colesterolo “buono” o HDL
  •  minore incidenza di diabete mellito di tipo 2.

Nonostante ciò le linee guida per una sana alimentazione consigliano alle persone astemie di continuare a non assumere bevande alcoliche e invita chi sceglie di assumere alcolici a farlo in maniera moderata e a ridurne il più possibile il consumo. 

Questo perché i possibili effetti protettivi dell’alcol vengono pareggiati da un maggiore rischio di altre patologie. 

I danni del bere troppo

Un consumo cronico di etanolo, in particolar modo se di grandi quantità, infatti può causare danni a livello del:

  • fegato, 
  • sistema nervoso, 
  • sistema digerente
  • sistema cardiovascolare, 

Inoltre  può indurre assuefazione, dipendenza e alcolismo. Conoscenze recenti indicano che l’alcol, anche in basse quantità, può aumentare il rischio di tumore in vari distretti corporei. Dunque non esiste un consumo di alcol esente da rischi per la salute.

Le bevande alcoliche fermentate -come vino e birra- però non contengono solo etanolo… ma contengono anche polifenoli come il resveratrolo e i flavonoidi, che hanno dimostrato avere proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e antiaggreganti con possibile effetto protettivo sul sistema cardiovascolare. Tuttavia sono presenti in  piccole quantità, rispetto a frutta e verdura che sono dieci volte più ricche di queste sostanze; quindi meglio prediligere queste fonti di polifenoli rispetto a vino e birra sia per le maggiori quantità sia per l’assenza di etanolo.

In conclusione, dunque, è meglio ridurre il più possibile il consumo di vino e altre bevande alcoliche.

E il vino biologico?

Il vino biologico si ottiene a partire da uve provenienti da coltivazioni biologiche. Inoltre il vino biologico contiene un quantitativo minore di solfiti, sostanze già presenti in piccole quantità nel vino, che vengono aggiunte per preservare e favorire la conservazione del prodotto e a cui alcuni soggetti possono essere intolleranti. Per quanto riguarda il contenuto in alcol e gli effetti sulla salute, anche per il vino biologico vale quanto descritto prima.

Fonte

CREA. Linee guida per una sana alimentazione, revisione 2018

Anna Pirola
Anna Pirola
Farmacista esperta in nutrizione, fitoterapia, nutraceutica. Laurea in Farmacia e Master in Scienza dell'Alimentazione e Dietetica Applicata. Da oltre 4 anni lavoro come farmacista e scrivo articoli di nutrizione e benessere. Sito: www.annapirola.blogspot.com - E-mail: aapirola@gmail.com