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Alzheimer, in che modo il colesterolo è coinvolto

Alzheimer, in che modo il colesterolo è coinvolto
Tempo di lettura: 2 minuti

Il colesterolo gioca un importante ruolo nell’Alzheimer, favorisce infatti l’accumulo di molecole tossiche.

Questo è ciò che è emerso dallo studio effettuato da Michele Vendruscolo, dell’Università di Cambridge e pubblicato sulla rivista Nature Chemistry.

La scoperta: il colesterolo e la beta-amilide 

Questo studio non è un’associazione diretta tra il colesterolo alto e la malattia dell’Alzheimer. La scoperta, come spiega il ricercatore all’ANSA è quella che il colesterolo gioca un ruolo importante nell’aggregazione di beta-amilide, una proteina di membrana codificata da un gene situato sul cromosoma 21, la cui funzione è quella di promuovere la crescita cellulare.

Tale aggregazione infatti impiegherebbe secoli ad aggregarsi spontaneamente nel cervello ma, in presenza di colesterolo, si forma molto più velocemente.

Colesterolo: ricordiamo definizione e significato 

Il colesterolo è una sostanza a base di olio e non si mescola con il sangue, che è a base d’acqua. Viene trasportato nel corpo attraverso il sangue dalle lipoproteine. Sono due i tipi di lipoproteine ​​che portano i pacchi del colesterolo:

  • Lipoproteina a bassa densità (LDL) – il colesterolo trasportato da questo tipo è noto come colesterolo “cattivo“,
  • Lipoproteina ad alta densità (HDL) – il colesterolo trasportato da questo tipo è noto come colesterolo “buono”.

Le considerazioni 

In questo studio, come continua il ricercatore, si è visto che l’eccesso di colesterolo può favorire l’aggregazione di beta-amiloide.

Inoltre tale ricerca è importante perché spiega il ruolo di geni da tempo noti per influenzare il rischio di Alzheimer, come ApoE che è una componente centrale del meccanismo di controllo del colesterolo, e di beta amiloide.

Le conclusioni

Conclude Vendruscolo: “Nelle prossime ricerche cercheremo di capire come intervenire sul metabolismo del colesterolo per mantenerlo a livelli normali. Speriamo così di individuare nuovi target terapeutici per prevenire e rallentare la progressione dell’Alzheimer“.

Fonti:

Ansa

https://www.nature.com/articles/s41557-018-0031-x

https://saluteuropa.org/scoprire-la-scienza/alzheimer-colesterolo-implicato/