Smog: nemico pubblico numero uno per la salute cardiovascolare

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Smog: nemico pubblico numero uno per la salute cardiovascolare

Non si tratta solo di salute dell’apparato respiratorio. L’inquinamento atmosferico provocato dai gas di scarico ha un effetto negativo anche sul benessere del nostro cuore.

Un recente studio europeo dimostra infatti come una bassa qualità dell’aria, unita all’ambiente rumoroso e stressante di una grande città, aumenti il rischio di sviluppare una patologia cardiovascolare.

La ricerca ha coinvolto 41.072 partecipanti di età compresa tra 47 e 71 anni, provenienti da sette diversi Paesi europei, per una durata complessiva di nove anni. L’obiettivo dei ricercatori è valutare l’eventuale associazione tra il traffico automobilistico, inteso sia come quantità di polveri sottili sospese nell’aria, sia come inquinamento acustico, e lo sviluppo di ipertensione. L’aumento della pressione arteriosa, infatti, è uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di patologie cardiovascolari.

Al termine dello studio, il più ampio mai realizzato finora, i ricercatori rilevano che il 15% dei partecipanti, che vivono abitualmente in zone ad elevato tasso di inquinamento, riferisce un aumento della pressione arteriosa e del consumo di farmaci per abbassarla.

Ma come agiscono le polveri sottili sul sistema cardiovascolare?

«Il particolato ultrafine (contenente particelle di diametro inferiore a 2,5 micron), se inalato ad alti tassi, non solo può causare disturbi all’apparato respiratorio ma anche problemi cardiocircolatori» spiega il dottor Ciccarelli, responsabile del reparto di Pneumologia dell’ospedale Humanitas di Milano. «Le strutture alveolari, ove possono giungere i composti inalati di dimensione microscopica, sono circondate da una fitta rete di capillari: da qui le sostanze possono entrare in circolo nel sangue e, attraverso la circolazione sanguigna, giungere in tutto l’organismo con effetti nocivi». Queste particelle possano indurre reazioni infiammatorie che, in ultime analisi, determinano un innalzamento della pressione sanguigna e l’aumento della formazione di coaguli nei vasi. Sembra, inoltre, che possano svolgere un ruolo negativo anche nella formazione della placca aterosclerotica

Smog: un’emergenza mondiale

Secondo un’indagine compiuta dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 92% della popolazione mondiale vive in zone dove la qualità dell’aria è scarsa. Ridurre lo smog dovrebbe quindi essere una priorità per i governi dei Paesi industrializzati, perché garantirebbe una minore incidenza di patologie respiratorie come tumore al polmone e asma, ma anche disturbi cardiovascolari come infarto e ictus.

Dott.ssa Martina Laccisaglia
Centro Studi Comunicazione sul Farmaco, Salute e Società – Università Statale di Milano

Fonte:
B. Hoffmann et al. Long-term exposure to ambient air pollution and traffic noise and incident hypertension in seven cohorts of the European study of cohorts for air pollution effects (ESCAPE. European Heart Journal (2016) 0, 1–8