I benefici della musica classica sul colesterolo e sulla frequenza cardiaca

I benefici della musica classica sul colesterolo e sulla frequenza cardiaca
Tempo di lettura: 1 minuto

L’ascolto della musica classica non solo ci rilassa, ma influenza anche i livelli di colesterolo nel nostro sangue. La musica, inoltre, riduce la nostra frequenza cardiaca ed è un trattamento efficace per la pressione alta (ipertensione).

Questi sono i risultati che emergono da un nuovo studio.

Lo studio

I ricercatori dell’Università Ruhr Bochum hanno misurato gli effetti di diversi stili musicali su un gruppo di 120 partecipanti: 60 soggetti, divisi in 3 gruppi, hanno ascoltato le composizioni di Mozart, Strauss e degli ABBA per 25 minuti. Gli altri 60 invece non hanno ascoltato nulla.

Sono state misurate le loro concentrazioni di cortisolo sierico, la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna prima e dopo la seduta di ascolto.

I risultati

La diminuzione dei valori del colesterolo è stata molto più significativa in coloro che hanno ascoltato la musica classica.

La musica di Mozart e Strauss ha infatti abbassato la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca dei soggetti, beneficio che non è stato riscontrato in chi ha ascoltato la musica degli ABBA.

Dunque, se il colesterolo, l’alta frequenza cardiaca e l’ipertensione sono nostri nemici, la musica classica potrebbe essere un valido alleato.

Fonti:

https://www.wddty.com/news/2016/06/classical-music-lowers-cholesterol-levels-and-our-heart-rate.html?bt_alias=eyJ1c2VySWQiOiAiMCJ9&utm_medium=email&utm_source=Boomtrain&utm_campaign=enews_20042017

Deutsches Arzteblatt International, 2016; 113: 347

https://www.aerzteblatt.de/int/archive/article/179298