Colesterolo: a rischio le donne che in gravidanza hanno sofferto di pressione alta

Colesterolo: a rischio le donne che in gravidanza hanno sofferto di pressione alta
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Disturbi sulla pressione sanguigna durante la gravidanza possono essere indice di aumentato rischio nello sviluppo di colesterolo alto e diabete. Sono i risultati di una ricerca condotta dalla Harvard School of Public Health di Boston e coordinato dalla dott.ssa Jennifer J. Stuart.

Queste nuove evidenze confermano la necessità di monitorare con particolare attenzione le donne che durante la gravidanza vanno incontro ad innalzamenti anomali della pressione.

Se sale la pressione in gravidanza potrebbe salire in futuro anche il colesterolo

Lo studio è stato decisamente ampio, ha visto coinvolte quasi 60.000 donne che hanno avuto gravidanze tra il 1964 ed il 2008. I ricercatori hanno fornito loro dei test chiedendo di ricostruire la loro storia clinica durante il parto. Quindi hanno verificato il loro attuale stato di salute monitorando le donne fino al 2013.

Quello che i ricercatori hanno osservato è che il 55% delle donne che avevano sofferto di disturbi alla pressione durante la gravidanza ha poi sviluppato ipercolesterolemia e circa il 6% presentava anche diabete.

Normalizzando le statistiche si è potuto concludere che l’ipertensione durante la gravidanza aumenta del 30% il rischio di soffrire successivamente di ipercolesterolemia.

La storia clinica durante il parto deve entrare a far parte della strategia di calcolo del rischio

Le ultime linee guida pubblicate sullo European Heart Journal nel 2016 suggeriscono di tenere in considerazione la storia clinica delle donne durante la gravidanze ed includerla tra i fattori di rischio cardiovascolare. I medici di famiglia dovrebbero pertanto iniziare a monitorare, pressione e colesterolo con più frequenza proprio nelle donne che hanno sofferto di disturbi pressori durante la gravidanza.

La dott.ssa Stuart, autrice della ricerca, ha comunque fatto notare che sono ora necessari ulteriori studi prospettici sui fattori di rischio cardiovascolare nelle donne. Il lavoro attuale si è basato su dei questionari che possono contenere degli errori, soprattutto per le donne che hanno avuto gravidanze molti anni prima che venisse loro sottoposto il test. Resta comunque chiaro che questi risultati sono stati ottenuti su un’ampia numerica di pazienti e devono sensibilizzare in primis i medici. Attendiamo comunque successive conferme di questa ricerca.    

Fonti:
http://annals.org/aim/article-abstract/2686987/hypertensive-disorders-pregnancy-maternal-cardiovascular-disease-risk-factor-development-observational
http://annals.org/aim/article-abstract/2686988/women-s-cardiovascular-health-after-hypertensive-disorder-pregnancy