Come riportare nella norma i livelli di colesterolo endogeno ed esogeno

Come riportare nella norma i livelli di colesterolo endogeno ed esogeno
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Il 30% del colesterolo proviene dall’alimentazione. Il restante 70% è influenzato invece dalla quota endogena. Vediamo come Monacolina K e probiotici aiutano.

La nutrizione umana, branca in continua evoluzione 

La nutrizione umana è una branca della scienza in grandissima evoluzione di cui oggi abbiamo una visione più articolata.

Abbiamo infatti contemporaneamente:

  • Le linee guida nutrizionali che ci dicono quali e quanti nutrienti introdurre.
  • Il concetto di nutrizione personalizzata, ovvero una nutrizione specifica per ognuno di noi in base alle caratteristiche geografiche, etniche, culturali e genetiche, con lo scopo di promuovere la salute.

La prima sfida, spiega Paolo Magni, Professore di patologia clinica presso il dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università degli Studi di Milano, è quindi combinare le linee guida con il concetto di nutrizione personalizzata.

Combattere l’ipercolesterolemia con l’alimentazione

La nutrizione è importante anche per abbassare il colesterolo alto. Il 30% del colesterolo proviene infatti dall’alimentazione (in questo caso si dice che ha origine esogena).

Leggi qui alcuni alimenti consigliati per abbassare il colesterolo di origine alimentare.

Come gestire il colesterolo endogeno 

La quota endogena del colesterolo (cioè che viene prodotto all’interno dell’organismo) influisce invece di circa il 70% sui valori del colesterolo nel sangue.

Nonostante un’alimentazione sana ed equilibrata si potrebbe soffrire di ipercolesterolemia.

Vediamo quindi in che modo si può agire direttamente sulla sintesi e sull’ossidazione del colesterolo per riportare il colesterolo endogeno a livelli nella norma.

Tra le categorie di farmaci che si possono utilizzare per gestire l’aumento dei livelli di colesterolo ci sono le statine. Sono tra i farmaci più usati al mondo ma i loro effetti collaterali (principalmente dolori muscolari e problemi gastrointestinali) condizionano spesso il buon esito della cura.

Le alternative naturali al colesterolo endogeno 

Un’ottima alternativa delle statine è rappresentata dal riso rosso fermentato. In particolar modo dalla Monacolina K che contiene.

Gli effetti positivi della Monacolina sono stati ampiamente dimostrati da numerosi studi clinici che ne hanno valutato l’azione.

Monacolina K e probiotici per potenziare i benefici della riduzione del colesterolo

Sono diversi gli studi dai quali è emerso che la Monacolina K, se combinata con i probiotici, può potenziare i benefici della riduzione del colesterolo. Agisce infatti su due fronti:

  • La Monacolina K. La sua struttura è infatti in grado di inibire l’enzima chiave della biosintesi del colesterolo endogeno riducendo il colesterolo cattivo in modo naturale.
  • I probiotici riducono l’assorbimento del colesterolo proveniente dal cibo nell’intestino.

Data la maggiore efficacia di tale combinazione per la nostra salute, va sottolineato un ulteriore elemento innovativo: un tempo infatti si dovevano prendere due flaconi separati quello dei fermenti lattici e quello della Monacolina K. Oggi invece, grazie alle innovazioni produttive, è possibile tenere separati i componenti nella stessa confezione, grazie ad una bustina a due camere detta Duocam, garantendone una corretta conservazione.

Fonti:

Ministero della Salute

Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare

http://www.recentiprogressi.it/r.php?v=2865&a=28917&l=333358&f=allegati/02865_2018_02/fulltext/20_Cicero%20only%20web.pdf

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