Il ruolo delle statine per le malattie non legate al cuore, ecco il legame

Il ruolo delle statine per le malattie non legate al cuore, ecco il legame
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Non ci sono abbastanza prove che dimostrino che le statine possano essere utilizzate per gestire condizioni di salute non cardiovascolari.

Ecco ciò quali sono le conclusioni della revisione condotta da un grande team di ricercatori guidati da Yazhou He dell’Università di Edimburgo.

Il contesto: il ruolo delle statine per le malattie non legate al cuore

Una serie di studi condotti negli ultimi dieci anni suggerivano possibili ruoli per le statine nel trattamento o nella prevenzione in condizioni non cardiache, come la demenza vascolare, il cancro, il morbo di Parkinson e la sclerosi multipla.

Per dimostrare la validità di queste affermazioni, He ed i suoi colleghi hanno identificato 236 meta-analisi (randomizzati e osservazionali inclusi in uno dei due archivi medici MEDLINE ed EMBASE), identificando 278 condizioni non cardiovascolari (CVD).

I risultati: quali sono i benefici delle statine?

Analizzando gli studi osservazionali, i ricercatori non hanno trovato “nessuna prova convincente” relativa ai benefici delle statine per le condizioni non cardiovascolari.

Hanno, tuttavia, trovato due risultati interessanti che indicano, anche se non in modo univoco, che le statine possono avere un effetto positivo sulla diminuzione della mortalità nei pazienti oncologici e un’attenuazione dell’ostruzione nei pazienti con malattia polmonare ostruttiva cronica.

Dall’analisi degli studi randomizzati è emerso solo un risultato significativo, cioè una diminuzione della mortalità per tutte le cause in pazienti con malattia renale cronica.

Gli effetti collaterali delle statine

I risultati osservazionali hanno anche suggerito che le statine potrebbero produrre effetti avversi sotto forma di diabete e miopatia o debolezza muscolare. Tuttavia i risultati non hanno ancora dati statistici.

Le conclusioni

In sintesi i ricercatori concludono che non ci sono prove sufficienti per giustificare l’ampliamento della gamma di condizioni (non legate al cuore) per le quali sono prescritte le statine.

“Segnaliamo una carenza di prove convincenti relative ai benefici delle statine nelle 278  condizioni non cardiovascolari analizzate“, scrivono.

Abbassare il colesterolo: Monacolina K se non si hanno valori ottimali

Per chi non ha valori di colesterolo ottimali la ricerca propone una valida alternativa alle statine: si tratta della Monacolina K, principio attivo del riso rosso fermentato.

Recenti ricerche spiegano inoltre che la Monacolina K, in combinazione con i probiotici, potrebbe avere un risultato ancora più efficace. Leggi qui per approfondire lo studio: “C’è un legame tra l’insufficienza cardiaca e l’intestino”.

Fonte:
https://doi.org/10.7326/M18-0808