L’ezetimibe, il farmaco per migliorare il trasporto del colesterolo

L’ezetimibe, il farmaco per migliorare il trasporto del colesterolo
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Il farmaco ezetimibe è in grado di prevenire l’aterosclerosi aumentando l’apolipoproteina A-II, presente per lo più nel colesterolo buono (HDL).

Questo permette il miglioramento del trasporto del colesterolo e la rimozione di quello in eccesso.

Ecco ciò che è emerso dallo studio, condotto su cavie animali, pubblicato su “Atherosclerosis”.

Cos’è l’ezetimibe?

È un farmaco capace di inibire selettivamente l’assorbimento intestinale del colesterolo assunto con la dieta e di quello proveniente dalla bile, senza causare gli effetti collaterali tipici delle resine leganti gli acidi biliari.

Come l’ezetimibe previene gli effetti negativi di una dieta ricca di grassi?

Finora non era conosciuto il meccanismo grazie al quale l’ezetimibe bloccasse l’assorbimento del colesterolo per prevenire, nell’aterosclerosi, gli effetti negativi di una dieta ricca di grassi. Spiega Wei Wu della Prima Scuola di Medicina Clinica dell’Università Medica del Sud, a Guanzhou (Cina), come riporta Pharmastar.

L’utilizzo del pesce zebrafish per lo studio

Nello studio i ricercatori hanno utilizzato lo zebrafish con lo scopo di esplorare il meccanismo specifico del farmaco e il suo ruolo nel ridurre l’ipercolesterolemia correlata all’aterosclerosi.

Il pesce zebrato è diventato il modello animale più utilizzato negli studi di sviluppo e di funzione di geni, in tossicologia, oncologia e di rigenerazione. L’organismo è infatti in grado allo stadio larvale di rigenerare tutti i tessuti, compreso il sistema nervoso. La ragione di questo ampio utilizzo è sia di natura genetica, il suo genoma è infatti molto simile a quello umano, sia di natura pratica poiché è un pesce che si riproduce molto velocemente ed i suoi embrioni, trasparenti, facilitano l’osservazione di numerosi aspetti biologici legati allo sviluppo e differenziazione cellulare.

Cos’è lo zebrafish?

Lo zebrafish, all’apparenza un pesce qualunque, è l’animale più utilizzato come “cavia” nei laboratori di tutto il mondo. Le sue caratteristiche, quali l’alta compatibilità genetica con l’uomo, la facilità di allevamento, la produzione di uova trasparenti facilmente osservabili al microscopio e gli embrioni che si sviluppano in sole 48 ore, gli hanno permesso di essere la cavia più utilizzata dal mondo scientifico.

Dettagli dello studio

Gli zebrafish sono stati divisi in tre gruppi:  con una dieta di controllo, una ricca di colesterolo e colesterolo trattato con ezetimide.

Prevenire l’aterosclerosi

Dai risultati della ricerca è emerso che tale farmaco previene l’aterosclerosi non solo tramite l’inibizione dell’assorbimento del colesterolo dall’intestino tenue, ma anche dall’attivazione del trasporto inverso del colesterolo.

Nel futuro

Wu e i colleghi concludono proponendo una combinazione di statine e ezetimibe nella clinica per avere un migliore effetto terapeutico.

Fonti:
https://www.pharmastar.it/news/cardio/colesterolo-ezetimibe-non-solo-riduce-lassorbimento-intestinale-ma-favorisce-il-trasporto-inverso–28327
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0021915018314710

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