I pazienti sono incerti su come gestire meglio il loro colesterolo

I pazienti sono incerti su come gestire meglio il loro colesterolo

 

Le persone che hanno il colesterolo alto capiscono di aver bisogno di gestire questa situazione, ma molti non sono sicuri di come poterlo fare al meglio.

Questo è ciò che emerso da un nuovo sondaggio dell’American Heart Association.

L’indagine è stata condotta come parte di Check.Change.Control.Cholesterol, la nuova iniziativa dell’associazione per aiutare le persone a comprendere meglio e gestire il loro rischio complessivo per la malattia cardiovascolare, in particolare per quanto riguarda il colesterolo.

 

L’indagine e i risultati

I partecipanti sono stati circa 800, ciascuno dei quali con malattie cardiovascolari ereditarie (come attacco cardiaco, ictus) o soggetti ad almeno un fattore di rischio cardiovascolare (ad esempio pressione alta, colesterolo alto o diabete).

“Volevamo avere un senso rispetto a ciò che la gente conosce circa il rischio di colesterolo ed il suo legame con le malattie cardiache e l’ictus, nonché come le persone si impegnano con i propri operatori sanitari per gestire i loro rischi”, ha dichiarato Mary Ann Bauman, dottore del gruppo consultivo del colesterolo dell’American Heart Association. “Abbiamo trovato anche che tra le persone a rischio più elevato per malattie cardiache e ictus, la conoscenza generale era carente e non c’era connessione tra le percezioni sul colesterolo e il significato del suo impatto sulla salute“.

Il colesterolo alto è un fattore di rischio noto per le malattie cardiache e l’ictus causando circa 2,6 milioni di morti ogni anno. Tuttavia, quasi la metà (47%) degli intervistati con una storia di malattia cardiovascolare  o almeno un fattore di rischio per malattie cardiache o ictus, non aveva controllato il colesterolo nell’ultimo anno.

 

Altri risultati

Tra gli altri risultati dell’indagine:

  • la maggior parte delle persone con il colesterolo alto ha detto di aver capito l’importanza di gestire il loro colesterolo, ma anche di essere confusi, scoraggiati e incerti sulla loro capacità di farlo;
  • 82% tra tutti gli intervistati ha identificato un legame tra il colesterolo e il rischio di malattie cardiache e ictus;
  • nel complesso, le persone con una storia cardiovascolare avevano una minore percezione del loro reale rischio medico di malattie cardiovascolari;
  • solo il 29% di coloro che ha avuto una malattia cardiovascolare hanno riconosciuto l’alto rischio di averne un’altra;
  • le raccomandazioni di trattamento più comuni fornite dagli operatori sanitari sono state la medicazione (79%), l’esercizio fisico (78%) e modifiche alimentari (70%);
  • i pazienti con colesterolo alto hanno ritenuto che sono stati poco informati su ciò che dovrebbe essere il loro peso corporeo ideale, le differenze tra i tipi di colesterolo (LDL e HDL) e gli obiettivi per la gestione del colesterolo.

 

Conclusioni

La ricerca suggerisce dunque che c’è molta disinformazione e una mancanza di comunicazione tra gli operatori sanitari e i pazienti a rischio di malattie cardiovascolari.

“Dobbiamo anche parlare con i pazienti su tutti i fattori di rischio, tra cui la genetica e la storia familiare, per determinare il trattamento più efficace”, ha detto Bauman.

 

 

Fonti:

http://news.heart.org/patients-dont-know-how-to-best-manage-their-cholesterol-survey-finds/