Ecco perché prevenire le malattie cardiache prima della menopausa è più efficace

Ecco perché prevenire le malattie cardiache prima della menopausa è più efficace
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Ogni anno in Italia le malattie cardiache causano 123.000 vittime fra le donne e 93.000 fra gli uomini.

Ma sono proprio le donne le prime a non essere consapevoli di questi numeri: il 68% della popolazione femminile, infatti, ritiene che l’infarto sia un problema riguardante principalmente gli uomini e trascura la prevenzione e la diagnosi precoce.

Quando è il momento migliore per iniziare un percorso di prevenzione?

Daniela Trabattoni, Cardiologa e Responsabile del centro ambulatoriale “Monzino Women”, dell’Irccs Cardiologico Monzino di Milano, ha dichiarato che il momento più opportuno per iniziare un percorso di prevenzione è prima dell’arrivo della menopausa: «Quindi, circa dai 40 anni. Bisogna iniziare a preoccuparsi più precocemente solo se esistono casi in famiglia di persone che abbiano già avuto problematiche cardiovascolari».

Lo studio a supporto

Anche dalla ricerca pubblicata sul Journal of the American Heart Association sembra che la gravità dei principali fattori di rischio per le malattie cardiache (insieme conosciuti come sindrome metabolica), il diabete e l’ictus aumenta più rapidamente negli anni precedenti alla menopausa.

Cos’è la sindrome metabolica e perché è importante controllarla?

L’insieme di indicatori fisici e chimici, tra i quali a pressione arteriosa, la circonferenza dell’addome misurata all’ombelico, la glicemia, il valore di colesterolo HDL e di trigliceridi, se alterati, definiscono la sindrome metabolica.

Quali sono le conseguenze sulla salute?

Avere la sindrome metabolica significa avere un rischio cardiovascolare più elevato e quindi la probabilità di avere infarti e ictus è più elevata.

Le considerazioni

Mark DeBoer, autore dello studio e professore associato di endocrinologia pediatrica presso l’Università della Virginia in Charlottesville spiega infatti che il rischio maggiore per la sindrome metabolica può essere correlato ai cambiamenti che si verificano nelle donne negli anni che precedono la menopausa e meno ai cambiamenti che si verificano dopo.

Lo studio ed i risultati

Il campione è stato di 1.470 donne con rischio di aterosclerosi. Le partecipanti sono stati selezionate in base ai cambiamenti avvenuti prima, durante e dopo la menopausa per un periodo complessivo di 10 anni.

Lo studio ha rilevato che le donne hanno sperimentato rapidi aumenti nella gravità della sindrome metabolica negli ultimi anni della premenopausa.

Prevenzione: lo stile di vita va modificato prima della menopausa

DeBoer ha dichiarato che i risultati dello studio forniscono ai medici e agli altri operatori sanitari un’occasione per motivare le donne a modificare lo stile di vita, riducendo il rischio di avere un infarto, ictus o sviluppare il diabete.

“Gli anni che precedono la menopausa possono rappresentare un momento di insegnamento per imparare e mettere in pratica abitudini sane che possono fare la differenza per prevenire le malattie cardiovascolari“.

Si consiglia quindi di seguire uno stile di vita sano ed equilibrato: una dieta corretta e un po’ di attività fisica sono metodi di prevenzione sia per quando riguarda la salute del cuore, sia per i disturbi che caratterizzano questo periodo.

Il colesterolo ed il rischio cardiovascolare

È noto inoltre come il livello di colesterolo cattivo (LDL) sia uno dei fattori da prendere in considerazione per determinare il rischio cardiovascolare, per questo, in ottica di prevenzione, una valida alleata è rappresentata dal riso rosso fermentato che ha una caratteristica che lo rende unico: la Monacolina K.

Recenti ricerche spiegano che la Monacolina K, se combinata con i probiotici, può potenziare i benefici della riduzione del colesterolo. Si agisce in due modi:

  • La monacolina K riduce la sintesi endogena del colesterolo nel fegato;
  • I probiotici riducono l’assorbimento del colesterolo proveniente dal cibo nell’intestino.

Guida ai prodotti a base di Monacolina K

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 Fonti:

http://newsroom.heart.org/news/heart-disease-stroke-risk-factors-may-increase-in-severity-before-menopause?preview=bbe6b80d65da82a56ff05c00af0e6cd4

Probiotics and Prebiotics: Present Status and Future Perspectives on Metabolic Disorders

Effect of fermented milk containing Lactobacillus acidophilus and Bifidobacterium longum on plasma lipids of women with normal or moderately elevated cholesterol

Meta-Analysis: Effects of Probiotic Supplementation on Lipid Profiles in Normal to Mildly Hypercholesterolemic Individuals

Purification and Characterization of Conjugated Bile Salt Hydrolase from Bifidobacterium longum BB536

Cholesterol-lowering probiotics as potential biotherapeutics for metabolic diseases

Effects of three strains of bifidobacteria on cholesterol

http://www.saluteuropa.org/download/speciale-colesterolo-saluteuropa_2017.pdf

Linee Guida su probiotici e prebiotici, Ministero della Salute – Revisione Maggio 2013

Efficacy and safety of a nutraceutical with probiotic and red yeast rice extract in patients with moderate hypercholesterolemia: A randomized, double-blind, placebo-controlled study

Cholestin inhibits cholesterol synthesis and secretion in hepatic cells (HepG2)

Efficacy and safety of Monascus purpureus Went rice in subjects with hyperlipidemia

Niacin: The Evidence, Clinical Use, and Future Directions